COME ESTRARRE CURVE DI LIVELLO DA UNA NUVOLA DI PUNTI

23 Gennaio 2018
Immagine di curve di livello da nuvola di punti in cloud compare

In questo articolo ti spiego come estrarre curve di livello da una nuvola di punti utilizzando il software open source Cloud Compare.

LE NUVOLE DI PUNTI

Una nuvola di punti è un file in cui migliaia, centinaia di migliaia o milioni di punti nello spazio riproducono tridimensionalmente un oggetto o un paesaggio.
La puoi trovare in questi formati di file: LAS, LAZ, PLY, BIN, XYZ, ASCI (e ce ne sono anche altri…).

I rilievi aerofotogrammetrici che hanno seguito la diffusione dell’uso dei droni e la disponibilità di strumenti LiDAR a prezzi più competitivi rispetto a qualche anno fa, fanno parlare sempre più frequentemente delle nuvole di punti.
Le nominano in tanti, le elaborano parecchi tecnici e topografi (ma non solo loro), e molte software house ci hanno investito sopra delle risorse, realizzando prodotti ed applicazioni per importarle, vederle, cambiarle e gestirle.

NUVOLE DI PUNTI DA RILIEVI

Se, qualche anno fa, commissionavi un rilievo topografico quello che ti aspettavi di ricevere (e in molti casi ricevevi…) era la restituzione dell’area secondo una planimetria a curve di livello ed elementi caratteristici del territorio disegnati in un CAD dopo averli ricavati dai punti battuti sul campo.
Oggi potresti ricevere anche una nuvola di punti, una cloudpoints.

Se non ne hai mai vista una l’argomento potrebbe non interessarti ma aspetta a chiudere questo articolo!
Io credo che una nuvola di punti ti può dare accesso a molte informazioni su quello che è stato rilevato.
Se sai come aprirla, ispezionarla, modificarla e trattarla puoi ottenere molto di più di una restituzione planimetrica (spesso bidimensionale!).
E potresti farlo lavorando in completa autonomia, ricercando tu quello che ti serve sapere per il tuo lavoro e senza interfacciarti costantemente con il tecnico che ti ha fatto il rilievo.

CLOUD COMPARE

Cloud Compare è un software open source che nasce per confrontare tra loro nuvole di punti da rilievi laser scanner.
È stato poi implementato nel tempo dal suo sviluppatore con diversi strumenti e plugin avanzati e piuttosto interessanti.

Avevo  scritto due articoli su come usarlo per ricavare delle sezioni da nuvole di punti.
Li trovi a questi link: una sezione da una nuvola di punti, sezioni con Cloud Compare.

Apprezzo le qualità di questo software da un po’ di tempo ma è stato solo dopo un corso di formazione organizzato dalla società genovese Gter s.r.l. e tenuto dall’Ing. Ilaria Ferrando, del Laboratorio di Geomatica della Facoltà di Ingegneria dell’Unversità di Genova, che ho percepito davvero tutte le sue potenzialità, oltre ad averne scoperto funzionalità molto interessanti.

Il fatto di essere un software open source e l’enorme comunity online che ha alle spalle (in cui cercare e trovare informazioni, tutorial e soluzione a dubbi) lo rende, a mio avviso, un software da installare e da usare!

Non credo di esagerare se dico che Cloud Compare diventerà, tra i software di gestione delle nuvole di punti, quello che QGIS è diventato nell’ambito GIS.

CURVE DI LIVELLO DA UNA NUVOLA DI PUNTI

Che cos’è una curva di livello lo sai, ma lo riscrivo.
Una curva di livello è una linea che unisce punti del terreno che hanno la stessa quota.
La differenza tra la quota dei punti di una curva di livello e la quota di quelli di una curva vicino è costante per tutte le curve di una mappa ed è l’equidistanza.
Le curve di livello si chiamano tecnicamente isoipse.
Uno dei primi articoli che ho scritto in questo blog riguardava proprio le loro caratteristiche: lo trovi a questo link.

Con le curve di livello puoi sapere dove sono gli impluvi e gli espluvi, puoi capire le pendenze di un versante o localizzare una strada…

Puoi estrarre curve di livello da una nuvola di punti ed ora provo a spiegarti come fare.

IMPORTA LA NUVOLA DI PUNTI

Il primo passo da fare è importare la nuvola di punti in Cloud Compare.
Nel momento in cui scrivo questo articolo è disponibile per il download la versione 2.10 Alpha del software.

Se ti è utile puoi scaricare a questo link una nuvola di punti su cui esercitarti.
È un pezzo di versante a valle di una cava di marmo nel bacino delle Alpi Apuane.
La nuvola proviene da un rilievo aerofotogrammetrico con drone.

Finestra di importazione di un file LAS in Cloud CompareQuando importerai il file (LAS), Cloud Compare ti chiederà due conferme: una riguarda le informazioni da caricare insieme ai punti e l’altra è relativa ad una traslazione (di coordinate X, Y e di quota) che ti viene consigliato di fare per evitare errori nell’elaborazione di coordinate troppo grandi (tipiche di un rilievo georeferenziato).
Confermale entrambe.

Finestra di avvertimento per la traslazione di coordinate di un file las in Cloud Compareertimento per
Non preoccuparti però della traslazione, è solo fittizia e quando esporterai il risultato delle elaborazioni tutto sarà come prima.

SELEZIONA LA NUVOLA DI PUNTI

Una volta importata la nuvola di punti la devi selezionare per attivare le funzioni di elaborazione.
Lo fai cliccando sull’oggetto “Cloud” che trovi nel pannello “DB Tree“, messo di default a sinistra dell’area di lavoro.

Finestra che rappresenta una nuvola di punti nell'arera di lavoro di Cloud Compare

CURVE DI LIVELLO DA DEM

Per ricavare curve di livello da una nuvola di punti è necessario passare attraverso la creazione di un modello digitale di elevazione: il DEM (Digital Elevation Model).

Un DEM è una superficie statistica che associa ad ogni coppie di coordinate (X,Y) un’elevazione, una Z.
Il DEM è tipicamente riferito alla topografia terrestre ma può riguardare anche altre superfici.
Non mi addentro nella teoria delle superfici statistiche perchè non credo che sia di valore per lo scopo di questo articolo.
Se vuoi approfondire un po’ di più l’argomento avevo scritto un post sulle differenze tra DEM, DTM e DSM, che trovi a questo link.

Per aiutarti a capire un DEM ed il perchè è importante nel generare le curve di livello, mi aiuto con lo schema che vedi qui sotto.
Questa immagine è la sezione semplificata di un versante, ma tu prova ad immaginarlo intero e nelle tre dimensioni dello spazio.
Un DEM si costruisce discretizzando la superficie topografica con una maglia quadrata.
I quadrati della maglia sono tutti uguali.
Il loro lato è il passo, lo step o la risoluzione del modello digitale.
Ciascun quadrato è un pezzetto di piano orizzontale delimitato dai suoi quattro vertici (di cui sono note le coordinate X e Y) ed ha un’elevazione (un valore di Z) che, solitamente, è uguale all’elevazione media di tutti i punti che ci trovano dentro.

Immagine che mostra come si crea un DEM

Il DEM è un raster, un’immagine che appare più o meno quadrettata, o pixelata, a seconda delle dimensioni dei quadrati della maglia.
Più il passo è piccolo e più accuratamente sarà rappresentato il paesaggio rilevato.

Il formato di file più comune per un DEM è il TIF.
Si può aprire con qualsiasi software GIS e mantiene al suo interno le informazioni di georeferenziazione.

GENERA IL DEM

Ora che hai un’idea di che cosa sia un DEM ti faccio vedere come si procedere per estrarre le curve di livello da nuvola di punti.

Con la nuvola selezionata vai su “Tools – Projection – Rasterize (and contour plot)“.
Ti si aprirà una nuova finestra dove puoi impostare parecchi parametri per la generazione del DEM e, dopo, delle curve di livello.

Schermata di Cloud Compare relativa alla rasterizzazione di una nuvola di punti

All’inizio la finestra è vuota, perchè il DEM non è stato ancora generato.

Ti dico brevemente alcune cose sulle opzioni di generazione.

GRID

La GRID è la maglia che discretizza il modello.

Lo STEP definisce la lunghezza del lato dei quadrati della maglia.
È un parametro importante, anche al fine della generazione delle curve di livello.
Se i quadrati della maglia sono piccoli il DEM approssima bene la nuvola ma le curve di livello potrebbero essere un po’ “nervose“, riproducendo elementi localizzati non interessanti o, addirittura, da non rappresentare (massi e blocchi a media pezzatura lungo il versante).
Se la maglia è fatta da quadrati grandi le curve di livello potrebbero essere più gradevoli da vedere ma rischi di perderti delle particolarità specifiche come conche o dossi che per l’analisi della corrivazione superficiale delle acque di pioggia potrebbero invece essere rilevanti.

Attenzione: Cloud Compare utilizza unità di misura implicite!
Questo vale per la generazione del DEM così come per tutte le altre operazioni sulla nuvole di punti (distanze, superfici, allineamenti, …)
L’unità di misura dipende dall’esecuzione del rilievo.
Se hai rilevato in millimetri, 1 corrisponde ad un millimetro.
Se hai rilevato in metri, 10 sono dieci metri.
Io lavoro in metri.

Qui sotto vedi tre immagini che rappresentano il DEM della nuvola di punti con passo 1 (m) e 5 (m).
Ti accorgi sicuramente come il DEM con step = 5 sia più quadrettato rispetto a quello con step = 1.

Immagine di Cloud Comapare in cui si vede un DEM con passo 1

 

Immagine di Cloud Comapare in cui si vede un DEM con passo 5

L’Active Layer è un modo di vedere il DEM.
Puoi scegliere di usare colori diversi in funzione dell’elevazione (è il caso più frequente e quello che ti faccio vedere qui), usare colori RGB èresi dai colori dei punti della nuvola di punti o ancora usare altri metodi.
Non cambia nulla nella sostanza.
Si tratta solo di una modalità di rappresentazione.

Qui sotto vedi uno zoom sul DEM generato con step di un metro, dove i punti sono i centri dei quadrati in cui si è discretizzato il modello tridimensionale.

Immagine di Cloud Compare in cui si vede la discretizzazione di un DEM

PROJECTION

Nel box Projection decidi le informazioni su come Cloud Compare calcolerà il DEM.

Per estrarre curve di livello da nuvola di punti la direction deve rimanere la Z, perchè è nella Z che c’è l’informazione sull’elevazione.

Cell Height ti fa scegliere come vuoi calcolare l’altezza delle celle.
Io lascio solitamente indicato average height – altezza media – perchè mi permette di ridurre la possibilità di avere valori non coerenti con la realtà e dovuti ad una nuvola di punti “sporca” o ad un terreno particolarmente complesso.

Le altre due opzioni (interpolate SFs e resample input cloud) sono meno rilevanti (per questi scopi) e puoi lasciarle non segnate.

EMPTY CELLS

Empty cells è un parametro importante con cui decidi come Cloud Compare si comporta se trova un “buco” nella nuvola di punti.
Con Leave Empty gli fai lasciare il buco vuoto che, a mio avviso, è filosoficamente la scelta più corretta.
Oppure puoi dirgli di riempirlo secondo vari modi.
Tra quelli disponibili ti consiglio “interpolate” con cui il software prende le informazioni sulla quota dai punti esistenti intorno al buco e lo riempie.
Ma puoi provare comunque tutte le varie opzioni per vedere come lavora nel tuo caso.

Il tema dei buchi in una nuvola di punti non è irrilevante, anzi!
Se ricevi una nuvola da un rilievo aerofotogrammetrico (ma vale anche per uno fatto con il laser scanner) potresti volerla pulire per togliere alberi, edifici, tralicci degli elettrodotti, auto parcheggiate o altri elementi antropici, mantenendo solo le informazioni sul terreno (bare earth).
Questa operazione, che Cloud Compare ti fa fare molto bene con i suoi strumenti, è molto importante perchè irrobustisce la nuvola nei riguardi delle informazioni che vuoi mantenere (come il terreno) tuttavia lascia inevitabilmente delle zone prive di informazioni che dovrai scegliere come trattare nella generazione del DEM e delle curve di livello.

Una volta decisi tutti i parametri per la creazione del DEM clicca sul tasto rosso Update Grid e ti comparirà il modello digitale nella finestra principale.

Il DEM lo puoi esportare in un file TIF (geoTIF) andando nel pannello Export della solita finestra (è in basso) e scegliendo l’opzione Raster .
Questo file lo puoi usare all’interno di qualsiasi GIS per eventuali analisi o eleborazioni.
È un file georeferenziato!

Immagine che mostra la finestra di esportazione di un DEM in Cloud Compare

GENERA ED ESPORTA LE CURVE DI LIVELLO

Nel riquadro in basso alla finestra che hai ancora aperto seleziona il TAB Contour plot.

Ora puoi generare ed esportare le curve di livello a partire dal DEM.
Qui devi scegliere la quota di partenza nella generazione delle curve.
Attenzione perchè si tratta della quota ricalcolata sulla base della traslazione iniziale che Cloud Compare ti ha proposto all’importazione della nuvola di punti!
Il mio consiglio è quello di arrontondare questo numero con la decina immediatamente inferiore al valore che trovi di default nella cella.

Lo step è l’equidistanza tra le curve di livello.

Min. vertex count rappresenta un indice della complessità di ciascuna curva di livello.
Ogni isoipsa è un elemento polilinea e più è alto questo valore e minore sarà il numero di vertici che la compongono.
Viceversa, un valore basso del Min. vertex count implica polilinee complesse con tanti punti.

Il mio suggerimento è ancora quello di fare vari tentativi in base alla complessità del tuo caso.

Immagine di Cloud Compare in cui si estraggono curve di livello da DEM

Se scegli di mettere la spunta su Colorize le curve di livello avranno colori diversi a seconda della loro elevazione.

Quando avrai impostato i parametri per la generazione delle curve clicca sul tasto Generate.

Con Export poi le esporti come elementi vettoriali.

ESPORTA LE CURVE DI LIVELLO DA CLOUD COMPARE

Immagine di Cloud Compare dove si vedono elencate le curve di livello generate a partire dal DEMSe hai scelto di esportare tutte le curve di livello ti troverai il pannello DB-Tree di sinistra pieno di nuovi elementi raggruppati in una cartella che si chiama Contour Plot.
Ciascuna curva è identificata da un numero, è la sua quota.
Ti ripeto ancora una volta che questo valore non è la quota reale ma quella calcolata dalla traslazione iniziale all’importazione della nuvola di punti.

Sono tutti elementi vettoriali che puoi salvare ed importare all’interno di altri software, come un CAD.

Per esportarle seleziona tutta la cartella che le contiene e fai “Save (CTRL+S)“.
Scegli il formato di file che preferisci tra quelli disponibili (tra cui trovi il DXF e lo shapefile SHP) e dai una destinazione al file.

Se apri il file che hai appena salvato in AutoCAD vedrai le curve rappresentate come polilinee 3D con la corretta elevazione e georeferenziate.

E lo stesso ragionamento vale per il file shapefile aperto in un GIS.

Immagine di AutoCAD in cui sono rappresentate curve di livello generate con Cloud Compare

 

Spero che questo articolo ti sia utile per estrarre curve di livello da nuvola di punti in modo semplice e veloce usando un software open source.

La nuvola di punti che ti ho messo a disposizione per il donwload (ti rimetto qui il link) non è complessa né troppo estesa.
Credo che sia piuttosto facile gestirla dalla maggior parte dei computer, senza che siano necessarie particolari prestazioni hardware.
Puoi usarla per sperimentare e fare un po’ di prove a tuo piacimento su quello che ti ho scritto.

Se hai dubbi o hai bisogno di chiarimenti specifici puoi scrivere nei commenti qui sotto.

Usa i commenti anche per consigli e suggerimenti su modalità operative che hai già sperimentato in Cloud Compare durante il tuo lavoro.

A presto!

Paolo Corradeghini

 

Ho pubblicato un video sul mio canale You Tube che tratta l’interpolazione di una nuvola di punti per ottenere un raster 2.5D e le curve di livello rappresentative del terreno.
Lo trovi qui:

E qui invece puoi ascoltare una puntata del podcast che parla poprio del software Cloud Compare
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cloud comparecloudpointscurve di livellonuvola di puntiopen sourcesoftwaretutorial
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SOFTWARE  / TUTORIAL

Paolo Corradeghini

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14 Comments


Daniel
26 January 2018 at 8:54
Reply

Thanks for this nice and detailed article ou CloudCompare… If possible, could you please avoid to advertise cloudcompare as being “totale gratuità” ? We are “Free” as in “freedom”, not as in “Free beer” ;). We really need the active support from our users! And that’s the exact same thing for QGIS by the way 😉

Don’t hesitate to add the link to our donation app: https://donorbox.org/support-cloudcompare



    Paolo Corradeghini
    26 January 2018 at 10:45
    Reply

    Hi Daniel, thank you for your feedback and for your work!
    Sorry for my mistake, i will go through the post and change what you pointed out.
    You’re absolutely right!
    Thanks again!
    Paolo

Antonio Ariano D'Elia
20 March 2018 at 10:36
Reply

articolo ed argomenti molto interessanti!.
Complimenti e saluti
Antonio Ariano D’Elia



    Paolo Corradeghini
    20 March 2018 at 20:32
    Reply

    Ciao Antonio,
    grazie mille!
    Paolo

Marcello Pilia
16 April 2018 at 19:52
Reply

complimenti per il tutorial
ti segnalo un piccolo refuso a questo URL subito dopo la tua firma
http://3dmetrica.it/curve-livello-da-nuvola-punti/



Marcello Pilia
16 April 2018 at 19:52
Reply

complimenti per il tutorial
ti segnalo un piccolo refuso a questo URL subito dopo la tua firma
http://3dmetrica.it/curve-livello-da-nuvola-punti/



Marcello Pilia
16 April 2018 at 19:54
Reply

CLOUD COMARE, CLOUDPOINTS, CURVE DI LIVELLO, NUVOLA DI PUNTI, OPEN SOURCE, SOFTWARE, TUTORIAL



paolo
10 May 2018 at 16:17
Reply

Bravo, ottimo post!



Francesco
11 July 2019 at 20:22
Reply

Ciao, ottima spiegazione, una domanda: perchè nella schermata per la generazione del DEM la casella ”interpolate sF(s)” non è attiva e quindi non riesca a selezionarla. questo è un problema perchè quando esporto il raster per metterlo nel GIS ho solo una nuvola di punti.
grazie mille



    Paolo Corradeghini
    12 July 2019 at 18:08
    Reply

    Ciao Francesco, l’opzione per l’interpolazione delle celle del DEM la trovi nella finestra immediatamente al di sotto di “Interpolate Scalar Field”, nel box “Empty cells”.
    Lo scalar field è un elemento diverso dal DEM.
    Con empty cells dici al software di riempire o meno i buchi della nuvola di punti.

    Dopo aver generato la griglia, potrai esportare il raster del DEM oltre che generare la nuvola di punti a passo regolare.

    Spero di aver capito bene la tua domanda…
    In caso contrario fammi sapere.

    Ciao e grazie!

    Paolo

Damiano
31 July 2019 at 9:14
Reply

Ottimo articolo, è possibile ottenere curve di livello senza passare per il DEM? Il programma riesce a fare sezioni parallele lungo l’asse z interpolando direttamente i punti?



    Paolo Corradeghini
    5 August 2019 at 9:47
    Reply

    Grazie Damiano,
    è possibile tracciare sezioni a passo regolare lungo uno dei tre assi e da lì estrarre il profilo di inviluppo che passa per i punti della nuvola all’interno di un’area di taglio.
    Ti segnalo questo articolo dove spero possa trovare spunto per affrontare il tuo caso specifico: http://3dmetrica.it/sezioni-con-cloud-compare/

    Va fatta un po’ di attenzione nei profili di inviluppo perchè capita che facciano confusione in corrispondenza di concavità e convessità della nuvola di punti.

    Spero di averti risposto Damiano!
    Ciao!

    Paolo

daniele
6 March 2020 at 13:16
Reply

Ciao Paolo, complimenti per l’articolo!
Vorrei porti un quesito.
Sono uno studente di ingegneria civile, e mi sto trovando a che fare con un DTM di una cava, in cui dovendo estrarre curve di livello (equidistanza 2mt), con cloud compare, mi ritrovo delle curve di livello che tengono conto non solo del reale andamento dei vari piazzali ma anche di macchinari, cumuli di terra provvisori, e blocchi di marmo.
Mi chiedevo se esiste un modo per creare curve di livello limitatamente al “reale” cantiere di cava, senza dover togliere manualmente uno per uno gli oggetti estranei con la pulizia della nuvola di punti?
Grazie in anticipo!



    Paolo Corradeghini
    7 March 2020 at 18:31
    Reply

    Ciao Daniele,
    purtroppo (o per fortuna!) l’unico modo per generare curve di livello effettivamente rappresentative del terreno è quello di togliere (o classificare) i punti della nuvola che ne sono estranei…
    Di default il software non può sapere che cosa è “ground” e che cosa non lo è, pertanto è l’utente a doverglielo comunicare.
    Buon lavoro!
    Paolo

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    Video YouTube UCi7FWlZ8-gdWbBqScaODajw_i2x5Y1uFRXA In questo video ti condivido come generare le curve di livello, a partire da una nuvola di punti, nel software open source Cloud Compare.
Si passa attraverso il tool "Rasterize" che genera un modello digitale di elevazione a partire dal dato 3D.

Ti faccio vedere come "riempire" i buchi che potrebbero essere presenti nella tua nuvola di punti del terreno (dove magari c'erano dei fabbricati che non devi rappresentare con le curve) e come ottimizzare questo parte di editing.

E come esportarle, per usarle nel tuo CAD.


Questo video fa parte del progetto "Cloud Compare on Demand"
Se ti va di segnalarmi un problema o qualche difficoltà che stai avendo nell'uso di Cloud Compare ne prendo spunto per altri contenuti come questo o, se basta lo spazio di un commento, ti rispondo qui sotto.
Se vuoi supportare il progetto puoi condividere il video con chi pensi possa essere interessato a questo argomento.


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0:00 Intro
1:33 Rasterize Tool
6:37 Un passaggio preliminare
11:04 Nuova rasterizzazione e curve di livello
14:06 Esporta le curve in DXF
15:58 Problemi di interpolazione
18:54 Outro
    In questo video ti condivido come generare le curve di livello, a partire da una nuvola di punti, nel software open source Cloud Compare.
Si passa attraverso il tool "Rasterize" che genera un modello digitale di elevazione a partire dal dato 3D.

Ti faccio vedere come "riempire" i buchi che potrebbero essere presenti nella tua nuvola di punti del terreno (dove magari c'erano dei fabbricati che non devi rappresentare con le curve) e come ottimizzare questo parte di editing.

E come esportarle, per usarle nel tuo CAD.


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0:00 Intro
1:33 Rasterize Tool
6:37 Un passaggio preliminare
11:04 Nuova rasterizzazione e curve di livello
14:06 Esporta le curve in DXF
15:58 Problemi di interpolazione
18:54 Outro
    In questo video ti condivido un flusso di lavoro completo utilizzando il nuovo Lidar DJI Zenmuse L3.

Ti racconto la parte di campo, gli strumenti che uso e le cose che faccio.

Ci saranno punti a terra, misurati con un'antenna GNSS, per verificare i risultati e poi dedicherò un po' di tempo alla programmazione dei voli, analizzando i parametri di lavoro del Lidar (frequenza di campionamento, echi di ritorno, ...) oltre che quelli del volo del drone che lo trasporta (quota, velocità sovrapposizione, ...).

Dopo l'acquisizione dei dati ti condivido, al pc, le impostazioni di elaborazione dentro DJI Terra, le successive modifiche dentro DJI Modify e l'analisi dell'accuratezza dei dati.

È importante dirti che le informazioni che ti condivido valgono, per me ed all'interno del sito specifico in cui ho lavorato: un'area di cava/escavazione con parecchie parti boscate, piani di movimentazione terra e fronti sub verticali
In situazioni diverse, le cose possono cambiare, sia in campo che in ufficio.

Se hai esperienze diverse da condividere (sia con L3 che con altri sensori Lidar), i commenti sono a tua disposizione.


SPONSOR E OFFERTA
Questo video è sponsorizzato da Personal Drones - https://www.personaldrones.it/
Con il codice sconto 3DML315 puoi beneficiare del 15% di sconto sull'acquisto di un Lidar DJI Zenmuse L3 e su tutti gli altri prodotti della serie "DJI Enterprise" che acquisterai INSIEME all'L3
Usa il codice sconto 3DML315 al momento del checkout.


DATI
Se sei finanziatrice o finanziatore di 3DMetrica (di livello alto) puoi scaricare i dati (nuvola di punti) in output a valle di questo video, da questo link: https://www.patreon.com/posts/dji-l3-flusso-di-147722448


SUPPORTARE 3DMETRICA
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0:00 L'area di lavoro
1:32 Punti di controllo
3:53 Gli strumenti per il volo
6:19 Mission Planning
10:58 Voli e integrazioni
12:49 Sponsor e Offerta
14:41 Elaborazioni in DJI Terra
23:02 Gli Output
27:55 Modifiche in DJI Modify
31:54 Analisi dell'accuratezza
34:40 Outro
    Se ti sei mai chiesto come fa un sensore Lidar, trasportato da un drone in volo sopra un bosco, a darti informazioni del terreno e permetterti di generare un Modello Digitale del Terreno, provo a spiegartelo in questo video.

Usando il nuovo sensore DJI Zenmuse L3, ti condivido le caratteristiche tecniche che permettono la penetrazione della vegetazione:
- divergenza del laser ed echi di ritorno;
- frequenza e intensità del laser;
- dimensione e lunghezza d'onda;
- modalità di scansione.

E poi aggiungo altri aspetti che, nella programmazione di una missione di volo, possono essere rilevanti per penetrare al meglio la vegetazione:
- velocità di crociera;
- angolo di incidenza;
- sovrapposizione laterale;
- quota di volo e terrain follow.

Spero possa essere interessante.
Se pensi che questo video possa essere utile anche a qualcuno che conosci puoi condividerglielo.
Ne sarei felice.

Ho iniziato da poco a lavorare con il Lidar DJI Zenmuse L3 pertanto se hai aggiunte o correzioni da fare sono graditissime.
Se poi ti interessa vedere altre applicazioni specifiche fammelo sapere che ne prendo spunto per altri video come questo (che sono comunque in arrivo!).


SPONSOR E OFFERTA
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Con il codice sconto 3DML315 puoi beneficiare del 15% di sconto sull'acquisto di un Lidar DJI Zenmuse L3 e su tutti gli altri prodotti della serie "DJI Enterprise" che acquisterai INSIEME all'L3
Usa il codice sconto 3DML315 al momento del checkout.


DATI
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0:00 Intro
1:27 La divergenza del laser
2:08 Gli echi
4:22 Intensità del laser
5:15 Lunghezza d'onda
7:09 Frequenza del laser
10:43 Modalità di scansione
13:15 Sponsor - Personal Drones
14:44 Velocità di crociera
16:06 Angolo di attacco e Sovrapposizione
18:08 Tilt del sensore
18:57 Quota di volo
20:20 Terrain follow
21:34 Outro
    In questo video ti condivido un po' di cose sulle curve di livello in QGIS.

Come si creano a partire da un raster (DTM);
Come si smussano (se sono troppo nervose);
Come mostrare le quote (attraverso le etichette);
Come differenziare la rappresentazione in base alle quote;
Come allineare in modo ordinato le etichette delle curve;
Come trattare un dato per avere "davvero" le curve di livello.

Spero possa esserti utile.


Qui c'è l'articolo del blog pigrecoinfinito di Totò Fiandaca da cui abbiamo preso spunto per una parte del video: https://pigrecoinfinito.com/2020/01/31/qgis-come-allineare-le-etichette-delle-isoipse/


Questo video fa parte del progetto "QGIS in Azione" fatto in strettissima collaborazione con  @GterGeomatica 
Io ospito il progetto e provo a dare voce al loro vasto know how su QGIS, messo generosamente a disposizione.
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È grazie a chi supporta il progetto se posso fare questi video per tutti.


0:00 Intro
0:25 Visualizzazione del DEM
1:40 Creare le curve di livello
3:09 Smussare le curve
6:20 Mostrare le etichette
9:12 QGIS in Azione e GTER
11:41 Spunti dalla comunity
12:41 Rappresentare le curve
16:07 Sistemare le etichette
21:55 Curve di livello e terreno
23:50 Outro
    Vuoi crare facce triangolari 3D vettoriali, da una nuvola di punti, per portarle in un CAD?
Te lo condivido in questo video, usando il software CloudCompare.

Lavoro con punti del terreno, li sottocampiono e poi genero la mesh, che posso esportare in formato DXF, mantenendo le informazioni di georeferenziazione.

Ti faccio vedere due strade: la prima genera la mesh dalla nuvola (eventualmente pre-trattata) così com'è, mentre la seconda passa attraverso la rasterizzazione e crea facce triangolari tutte ugali.

L'esportazione è possibile solo in DXF che, pur essendo "il" formato di interscambio di dati vettoriali, è anche piuttosto vecchio e fatica a gestire dati pesanti con molti elementi.
Attenzione quindi a non esagerare con il numero di facce da esportare, anche in relazione al tuo pc.

Le facce 3D sono utili in software "CAD-based" per fare progettazione, computi di scavi e riporti, sezioni, modellazione idraulica, analisi di fenomeni gravitativi...

Assicurati di lavorare su una nuvola di punti i cui elementi siano solo i punti del terreno o comunque di quello che vuoi rappresentare con le facce 3D.

Spero ti sia utile.


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0:00 Intro
1:36 Taglio la nuvola
2:08 Sottocampionamento
2:51 Creo la mesh
5:18 Esporto la mesh
7:30 CloudCompare on Demand
8:18 Rasterizzazione
10:17 Modifico la nuova mesh
13:36 Esportare le facce 3D
15:02 Sezioni dinamiche
16:09 Quale metodo preferire
17:45 Outro
    C'è uno strumento, nel software open source CloudCompare, che ti permette di generare sezioni trasversali, di un alveo fluviale o di una galleria stradale, lungo un profilo.

Le sezioni sono ortogonali al centro dell'alveo o all'asse stradale e vengono estratte, automaticamente, secondo la larghezza ed il passo di cui hai bisogno.

Puoi generare anche una polilinea che passi per i punti della nuvola di ogni sezione che è stata generata.
E così avrai le sezioni, vettoriali, dell'alveo o della galleria (completa) da elaborare in CAD o in un altro software che usi abitualmente.


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0:00 Intro
0:44 Lo strumento da usare
2:09 La nuvola di punti
3:17 Genera il profilo
4:20 Traccia delle sezioni
6:57 Creare sezioni e profili
9:40 Salvare la traccia
10:25 Vediamo i risultati
13:14 Esportarte in DXF 
16:00 Attenzione ai dati
16:38 CloudCompare on Demand
17:33 Il caso di una galleria
21:25 L'output della galleria
22:38 Outro
    Hai un file di testo con una serie di informazioni, oltre che di coordinate, legate ad una serie di punti e lo vuoi portare dentro QGIS?

Ti condivido come si fa, creando un nuovo layer a partire dal file TXT.

E dopo ti dico anche come si fa a rappresentare, visivamente, le informazioni extra (la quota, il nome, la descrizione, ...) nell'are di lavoro di QGIS.


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0:00 Intro
0:46 Il file di testo
1:13 Aggiungo il layer
7:48 Il layer in QGIS
8:13 Aggiungo la quota
10:59 Cambiare il simbolo
12:28 QGIS in Azione e GTER
15:30 Lavorare con più informazioni
18:22 Outro
    In questo video ti mostro come accedere alle ortofoto del territorio italiano.
Ce ne sono moltissime: coprono tutta l’Italia e diversi anni passati.

Il principale fornitore a livello nazionale è AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), che ogni anno effettua rilievi aerei sul territorio italiano, suddiviso in tre aree.
A questo si aggiungono le Regioni, che spesso producono ortofoto proprie con campagne di rilievo dedicate e con un dettaglio maggiore.

Tutte queste informazioni si possono visualizzare tramite i Geoportali Regionali e si possono caricare in un GIS attraverso i servizi WMS (Web Map Service).
Quasi mai, però, è possibile scaricare il dato nativo, originale e georeferenziato.

C’è comunque un modo per “ritagliarti” una porzione di ortofoto e salvarla come immagine georeferenziata nel tuo archivio digitale.
Si parte sempre dal WMS: importi l’ortofoto nel tuo GIS, imposti l’area che ti serve e poi esporti un’immagine georeferenziata dalla mappa che stai visualizzando.
Modificando la risoluzione di output, puoi ottenere un risultato molto vicino alla risoluzione originale.

Nel video ti faccio vedere tutto questo usando QGIS.

All’interno trovi anche:
Che cos’è un’ortofoto (proprietà, utilizzi, risoluzione, ecc.)
Come accedere alle ortofoto in Italia tramite i Geoportali Regionali
Come usare i servizi WMS per visualizzarle in GIS ed esportarne una parte sul tuo PC
Come importare un’ortofoto esportata dentro un CAD e georeferenziarla

Le ortofoto sono una risorsa potente e accessibile, utile per tanti professionisti (ma non solo).
In Italia la situazione dei dati geografici è ancora molto frammentata e spero che questo video possa aiutarti ad orientarti e trovare ciò che ti serve.

Ma soprattutto spero che possa stimolare una discussione e la condivisione di informazioni.
Se hai già esperienza, se hai scaricato ortofoto, se le usi nel tuo lavoro, se conosci risorse diverse da quelle che cito o se hai ulteriori suggerimenti, scrivilo nei commenti: contribuirai a creare ancora più valore, per tutti.

Grazie!

P.S.
Fai molta attenzione a quello che è possibile fare con i dati presenti online.
Le ortofoto disponibili sui geoportali sono liberamente visualizzabili e importabili nel tuo GIS.
Ma non è certo possibile usare il metodo che ti ho condiviso per crearti un database di immagini georeferenziate sul tuo PC e, magari, venderle.
Credo che sia ok farne un uso personale ma verfica sempre le possibilità operative in questo senso.


A questo link trovi un video che ti mostra come georeferenziare un'immagine in QGIS usando il Georeferenziatore: https://youtu.be/p1pVECtsDPE 


Se pensi che questo video possa essere interessante anche per qualcuno che conosci, puoi condividerglielo. Ne sarei felice.


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0:00 Intro
1:47 Che cos'è una ortofoto
2:52 Orotofot VS Foto aerea
3:49 Meglio dire Ortomosaico
4:16 Perchè un'ortofoto
5:25 Risoluzione e GSD
7:19 Google Maps e Ortofoto
8:32 Ortofoto in Italia
12:00 Visualizzare ortofoto italiane
13:19 Il caso Veneto per scaricare ortofoto
15:39 Importare ortofoto in GIS
17:03 I WMS regionali
17:49 Ortofoto in GIS tramite WMS
21:33 Scarica un pezzo di ortofoto
24:10 Migliorare la risoluzione in output
26:23 Dislaimer Uso di QGIS e proprietà dei dati
28:02 Georeferenziare un'immagine in QGIS
28:47 Importare ortofoto in CAD
33:29 Outro
    In questo video ti condivido alcuni modi con cui puoi portare i tuoi dati vettoriali dal tuo CAD al GIS.
Nello specifico, QGIS.

Un'opzione è salvare i dati in CAD in DXF, che è un formato di interscambio per i dati vettoriali leggibile da QGIS.

C'è poi il modo di importare un file DWG/DXF attraverso l'importatore "nativo" dentro QGIS.

Ed infine potresti usare il plugin "Another DXF Importer" che ti aiuta a mantenere l'organizzazione dei layer.

Per ciascuno di questi modi operativi ti parlo anche di pregi e difetti per aiutarti, spero, a capire quale sia il metodo migliore per te.


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0:00 Intro
1:29 I dati in CAD
1:54 Usare il DXF
5:42 Importa DWG/DXF
11:16 Il plugin Another DXF Importer
14:54 QGIS in Azione e GTER
16:57 Georeferenziare dati vettoriali
19:53 Outro
    Lo strumento "Sezione" ("Cross Section") di CloudCompare può diventare il tuo migliore alleato quando devi pulire una nuvola di punti da elementi indesiderati (rumore) o da cose che non ti interessa mantenere (alberi, auto parcheggiate, ...).

Attraverso la possibilità di fare sezioni multiple, una attaccata all'altra, lungo una direzione, crei nuove nuvole di punti, affettate, dove, auspicabilmente, sei in grado di vedere meglio (e quindi rimuovere) quello che non ti interessa.

Te ne parlo in questo video ma ti avverto, il processo può essere lungo, in relazione alle caratteristiche della tua nuvola di punti ed a quello che vuoi rimuovere.
Potrebbe volerci tempo e pazienza.

Se ti imbarchi in questo "viaggio" ricordati di gestire i dati di CloudCompare in modo attento, salvando il progetto generale in formato .bin, evitando perdita di dati dopo ore di lavoro!


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0:00 Intro
0:42 La nuvola
1:59 Sezionare la nuvola
6:09 Pulire le sezioni
11:39 Il risultato
13:42 Outro
    È oggettivo che, oggi, nel mondo del rilievo si stia parlando moltissimo di rilievo 3D ma soprattutto di mobile mapping.

E i sistemi SLAM stanno prendendo una grande fetta del mercato della Geomatica.

Sono (relativamente) nuovi, sono piuttosto facili da usare, sono veloci nella creazione di nuvole di punti 3D, all'interno dell'ambito in cui li porti, e in alcuni casi sono anche economici.

Se fai attenzione ad alcune cose, una su tutte "avere in mente come lavora lo SLAM per ricostruire nuvole di punti", possono essere tremendamente efficaci.
Negli ambiti "giusti" per loro.
E per i risultati che devi ottenere in output.

In questo video ti condivido l'applicazione del mobile mapping tramite SLAM in un ambito urbano misto, dove ho bisogno di avere una nuvola di punti che abbia al suo interno diversi dettagli situati sul piano stradale.

Spero possa essere interessante.


Questo video è il primo di una serie di contributi che condivederemo insieme a @Emesent 
Se hai dubbi, domande, curiosità su questa tecnologia (sia perchè sei interessato ad implementarla tra i tuoi strumenti o perchè richiedi servizi di questo tipo e vuoi rimanere sul pezzo, avendo consapevolezza della tecnologia) scrivimi nei commenti.
Magari puoi indicarmi degli scenari in cui vorresti vederla all'opera.
Se è nelle mie possibilità lo faccio volentieri e ne creiamo un altro contributo.


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0:00 Intro
0:44 Il contesto
1:16 Hovermap ST
5:18 Perchè uno SLAM
6:26 Drone vs SLAM
7:01 TLS vs SLAM
8:05 Un caso specifico
8:46 Verificare l'attendibilità
9:39 Consigli per il rilievo
10:58 SLAM sulle spalle
11:15 Considerazioni finali
12:15 Outro
    In questo video ti mostro come creare un nuovo attributo che riporti, come valore, il nome del layer.
Detta così sembra facile.
Ed in effetti lo è, se hai uno o pochi layer.
Ma se di layer ne hai tanti, decine o centinaia, le cose potrebbero complicarsi un po' ed allora QGIS ti permette di farlo in modo efficace usando il "calcolatore di campi" ("field calculator") in modalità "batch".


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0:00 Intro
0:40 I dati
1:27 Il caso di un layer
2:37 Se hai più layer
7:24 Batch process
10:33 I risultati
10:51 Unire i layer
12:36 QGIS in Azione e Gter
15:30 Outro
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