TRASFORMARE LE COORDINATE

30 Giugno 2017
Cartografia con localizzazione dei Caposaldi trigonometrici IGM

Roma 40, ED50, ETRF2000, ED50, WGS84, ETRF89 i sistemi di riferimento possono un po’ spaventare, ma quello che dovrebbe preoccuparti maggiormente è piuttosto la trasformazione di coordinate tra un sistema e l’altro.

Un sistema di riferimento è un’ellissoide (con la sua equazione matematica), la cui superficie viene fatta coincidere in un punto “comodo” della superficie terrestre, che viene poi girato, vincolandolo proprio in questo punto, per trovare un orientamento ancora più comodo. Su questo ellissoide si localizzano tutti gli altri punti della superficie terrestre tramite le coordinate. Ho semplificato davvero il concetto di Sistema di Riferimento e di Datum per avere una minima base traballante su cui parlarti della trasformazione di coordinate.

Passare tra sistemi di coordinate non è un operazione che si può fare in maniera rigorosa perchè non si conoscono le relazioni analitiche tra i sistemi di riferimento.
Roma 40 e ED50 usano lo stesso ellissoide (orientato diversamente) e questo è un bene per la trasformazione di coordinate, anche se la precisione difficilmente scende sotto il metro.
Per passare tra il WGS84 e Roma 40 o ED50 le cose si complicano ulteriormente, perchè gli ellissoidi sono diversi, ci sono distorsioni e contrazioni… Insomma un casino.

Smetto subito di parlarti di cose molto specifiche, salto a piè pari le equazioni matematiche per la trasformazione di coordinate tra sistemi di riferimento e ti dico invece come fare.

IL SOFTWARE VERTO

L’IGM (Istituto Geografico Militare) ha sviluppato un software che trasforma, nella maniera più rigorosa che c’è, le coordinate tra i sistemi di riferimento Roma 40, ED 50 e WGS84/ETRF89). Il software si chiama Verto ed ora siamo alla versione Verto3K. Verto utilizza i grigliati sviluppati dall’IGM stesso che, in ogni punto dell’area coperta, sanno qual è la differenza tra le coordinate di un sistema di riferimento e l’altro, oltre che l’ondulazione del geoide per la trasformazione delle quote da ellissoidiche a ortometriche (ho scritto un articolo sul problema della quota a questo link).

Individuazione delle aree coperte dai grigliati IGM GK2

Grigliati IGM GK2

I grigliati sono di due tipi: il GK1 copre un’area pari ad un cerchio di raggio 10KM con centro coincidente con un punto della rete di caposaldi trigonometrici IGM95, il GK2 coincide con l’area rappresentata dalle carte/tavolette IGM della serie 50L, in scala 1:50.000. Tutto quello che è dentro l’area di competenza di un grigliato viene trasformato da Verto.
Verto trasforma indistintamente coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e coordinate piane (Nord, Est).

IL GEOPORTALE NAZIONALE

Il Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente fornisce dal 2013 un servizio on-line di trasformazione di coordinate per i Sistemi di riferimento italiani.
Qui hai due scelte: convertire punti singoli di coordinate note ed ottenere immediatamente i risultati oppure inviare dei file di coordinate da elaborare ed ottenere la conversione in differita via email. In ogni caso anche l’applicazione del Geoportale Nazionale utilizza gli stessi grigliati messi a disposizione per le trasformazioni dall’IGM.

Homepage del sito del Geoportale Nazionale per la Trasformazione di Coordinate

Magari avrai sentito parlare di altri software gratuiti come Traspunto o Cartlab per la trasformazione di coordinate.
Sono ottimi software ma attenzione perchè le versioni di default non hanno al loro interno le informazioni dei grigliati, quindi le trasformazioni che faranno sono molto meno rigorose di quelle fatte da Verto con i grigliati e dal servizio del Geoportale Nazionale. Occhio perchè gli errori potrebbero essere significativi!

Bene, ora sai come muoverti per trasformare le coordinate che hai rilevato sul campo con il tuo GPS nel sistema WGS84 in un altro sistemi di riferimento più consono alle tue esigenze.
Io utilizzo il software Verto 3K ed ho un po’ di grigliati sparsi qua e là dove ho lavorato. Se hai bisogno di trasformare qualcosa fammelo sapere e, se ricade in una zona dove ho i dati, te lo faccio gratuitamente e molto volentieri.

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A presto!

Paolo

 

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CARTOGRAFIA

Paolo Corradeghini

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17 Comments


Alberto
23 April 2019 at 17:14
Reply

Ciao Paolo, ci siamo sentiti su linkedin per il mio dubbio riguardo l’inserimento di quote gps o meno in metashape. ora dato che hai scritto un articolo riguardo un altro mio dubbio ti scrivo direttamente qui: vorrei convertire quote da ellissoidiche a ortometriche e guardando sul sito igm trovo che riguardo la mia zona di interesse (Salmour provincia di Cuneo…se passi da queste parti mi piacere prendermi un caffe con te…) ci siano grigliati GK1 PUNTO, GK1 FOGLIO E la stessa cosa con i GK2, ora dato che le differenze di prezzo sono notevoli volevo capire quali fossero realmente le differenze. Grazie e a presto



    Paolo Corradeghini
    28 April 2019 at 21:57
    Reply

    Ciao Alberto,
    la differenza tra i grigliati GK1 e GK2 è nel modello del Geoide adottato.
    Il mio consiglio è usare i grigliati GK2 che si basano sul più recente modello ItalGeo2005.
    Un grigliato “Punto” copre un’area raprpesentata da un cerchio di raggio 10 Km a partire dal punto/vertice della rete IGM di riferimento.
    Il grigliato “Foglio” invece copre un’area corrispondente alle tavolette IGM della serie 50L (scala 1:50.000).
    Puoi vedere le coperture dei grigliati accedendo direttamente all’ecommerce del sito dell’IGM – https://www.igmi.org/geoprodotti – e cercando la sezione “Grigliati” tra gli “Elementi Geodetici”.
    Il grigliato “Foglio” copre un’area molto maggiore rispetto all’elemento “punto”.
    Ed è per questo motivo che esiste una differenza di prezzo sensibile.

    Personalmente se so che lavorerò altre volte in quell’are acquisto il grigliato “Foglio”.
    In casi specifici e particolari scelgo il “punto”.

    Spero di aver risposto alla tua domanda.
    Se hai altri dubbi non esitare a scrivermi o contattarmi come preferisci.

    Ciao e a presto!
    Paolo

    P.S.
    Sarò in Provincia di Cuneo, tra Valdieri ed Entracque, per dei rilievi su aree valanghive.
    Sentiamoci!
    🙂

Nicola Sangiorgi
28 May 2019 at 20:06
Reply

Ciao Paolo,
volevo chiederti cosa ne pensi del sistema di trasformazione eseguito all’interno dei software GIS più comuni come ad esempio Qgis.
Grazie,
Nicola

PS: complimenti per il sito e per le ottime informazioni che pubblichi!



    Paolo Corradeghini
    28 May 2019 at 21:28
    Reply

    Ciao Nicola,
    grazie del commento!

    Le trasformazioni che ci sono dietro QGis sono delle rototraslazioni piane a vari parametri, che permettono di effettuare trasformazioni e cambi di datum.
    Sono equazioni classiche della geodesia tradizionale e quindi consolidate.
    Indipendentemente da questo, quando cambi il datum geodetico (Sistema di riferimento) introduci comunque degli errori.
    Così come quando passi da coordinate geografiche a piane.

    Spero di averti risposto adeguatamente.
    Ciao Nicola!

    Paolo

Fabrizio Toso
19 December 2019 at 1:01
Reply

Ciao, complimenti per il sito e gli articoli. ho letto della tua disponibilita’ a dare una mano a chi e’ in difficolta’ e ne vorrei approfittare. e’ qualche giorno che cerco una formula per passare delle coordinate wgs84/UTM dal fuso 32 al fuso 33 (coordinate della regione lazio). Ho trovato siti che lo fanno, ma formule nessuna. puoi aiutarmi? grazie.



    Paolo Corradeghini
    20 December 2019 at 17:12
    Reply

    Ciao Fabrizio,
    forse non ho capito bene la tua domanda.
    Hai necessità di muoverti tra due fusi dello stesso sistema di proiezione UTM?
    I fusi UTM sono adiacenti (non hanno zona di sovrapposizione come succede per la proiezione di Gauss-Boaga nel sistema Roma 40) quindi un punto di coordinate geografiche lo puoi portare sul piano in funzione dei parametri di trasformazione.
    È piuttosto inusuale passare da un fuso all’altro nella stessa proeiezione…

    Spero di non avere interpretato male la tua richiesta.
    Fammi sapere.

    Ciao
    Paolo

tatiana
8 February 2020 at 16:25
Reply

Ciao Paolo , scusami per la domanda , ma sto capendo ancora molto poco di georeferenziazione .mi trovo a dover riposizionare un confine presente in una carta di impianto datata al 1925 ,Mi pare di capire che non dovrei fare altro che ricavare le coordinate cassini soldner , convertirle con un servizio fra quelli da te citati dal Geoportale Nazionale o del Ministero dell’Ambiente per averli nella attualità. Ho provato a seguire un procedimento in cui , tramite autocad map avrei dovuto creare un reticolo convertendo uno ad uno, i 70 crocicchi della mappa d’impianto,Mi sembra una cosa folle . Scusa sono molto indietro con la tematica, grazie per qualsiasi consiglio



    Paolo Corradeghini
    25 February 2020 at 20:28
    Reply

    Ciao Tatiana,
    potresti provare ad usare il software Convergo per trattare una lista di coordinate da e per il riferimento Cassini-Soldner.
    Purtroppo le pratiche ed attività catastali non sono proprio parte del mio lavoro e non riesco a darti una risposta più specifica.
    Buon lavoro!
    Paolo

Massimo
3 April 2020 at 16:54
Reply

Salve Sig. Paolo, dovrei rispondere ad una domanda per un test ma sono in difficoltà e vorrei chiedere il suo aiuto se possibile.
la domanda e questa:
Per poter ricavare correttamente le coordinate geografiche di un vertice di cui sono note le coordinate cartografiche:
1. nessuna delle risposte
2. è sufficiente conoscere il sistema di rappresentazione
3. è sufficiente conoscere in quale datum è inquadrata
4. è sufficiente conoscere la scala di rappresentazione.
grazie per il suo aiuto qualora potesse.



    Paolo Corradeghini
    4 April 2020 at 16:55
    Reply

    Ciao Massimo,
    la risposta corretta è la “3”.
    Il Datum infatti comprende la superficie di riferimento ed il sistema di coordinate usate per individuare le coordinate dei punti su di essa.
    Ciao!
    Paolo

Jacopo Taccini
13 May 2020 at 10:41
Reply

ciao, un’informazione: quanto tempo impiega il geoportale nazionale a rimandare in dietro la mail? Avrei da convertire un rilievo in zona Castelfranco di Sotto (PI) puoi aiutarmi? grazie



    Paolo Corradeghini
    16 May 2020 at 16:54
    Reply

    Ciao Jacopo,
    solitamente il Ministero impiegava poco tempo ad evadere una richiesta di dati cartografici.
    L’ordine di grandezza era quello di una settimana.

    Tuttavia in questo periodo (Post Lock-Down pe Covid-19) ho riscontrato personalmente dei ritardi importanti (al momento sto ancora aspettando i dati richiesti…).
    Temo che possa essere per le attività di smartworking e l’accesso limitato ai dati.

    Spero che venga risolto in fretta!

    Ciao!
    Paolo

Giancarlo
13 May 2020 at 20:08
Reply

Buonasera Paolo complimenti per il blog che ho scoperto da poco ma che già trovo eccezionale. Mi piacerebbe avere una tua considerazione su questo: ha senso restituire un rilevo finalizzato all’andamento batimetrico di un torrente su una particolare area limitata a poche decine di metri quadrati utilizzando il grigliato GK2 ? Non è meglio utilizzare coordinate piane locali ad evitare le approssimazioni indotte dalle trasformazioni geodetiche ?



    Paolo Corradeghini
    16 May 2020 at 16:52
    Reply

    Ciao Giancarlo,
    grazie per il tuo commento.
    Se l’oggetto del tuo rilievo è fine a se stesso, ossia non deve essere inserito in alcun sistema di riferimento, ha senso.
    Anzi, è quello che si fa normalmente.
    Trasformazioni di Datum comportano sempre degli errori nel passaggio di Datum.
    Trattandosi di batimetria immagino però che tu abbia un riferimento solido per le quote.
    Se così non fosse e ti affidassi alla misura GNSS l’uso dei grigliati di trasformazione è raccomandato per cercare di contenere il più possibile le incertezze sulla coordinata “z”.

    Spero di averti risposto!
    Ciao!

    Paolo

stefano
11 July 2020 at 17:36
Reply

dovrei individuare un punto (su google maps, o earth o altro sistema di rappresentazione) geografico partendo da coordinate Gauss Boaga (e2339264 n4743002)
come posso fare?
serve l’altezza (445 m)? serve verto?



    Paolo Corradeghini
    17 July 2020 at 19:47
    Reply

    Ciao Stefano, potresti provare ad usare Convergo, senza l’uso dei grigliati e selezionare il sistema di riferimento ETRF89 Geografico in output.
    Non si allontana molto dal WGS84 usato da Google Earth.
    La quota non è importante nel posizionamento planimetrico ma lo è per darti un’idea dell’elevazione del punto.
    Se la tua quota è già ortometrica non devi correggerla.
    Altrimenti devi passare da ellissoidica a ortometrica.

    Spero di averti risposto.

    Ciao!

    Paolo

dANTE
7 September 2020 at 19:49
Reply

Ciao, c’è una cosa che non capisco : ho fatto diverse prove su uno shape, riproiettandolo ogni volta con un datum differente, tramite “esporta” e ” salva elementi come”, e il layer non si è mai spostato. Chiedo perchè mi capita di riproiettare frequentemente degli shape da coordinate WGS 84 UTM a gauss boaga ad esempio . Siccome avevo letto di accuratezze di 30-40 metri per alcune regioni tipo sicilia e una volta riproiettato con un altro datum, se non ha shift, anche con successivi caricamenti, vuol dire che non si avranno sorprese e si può fare a meno dell’utilizzo di grigliati ( che non so utilizzare fra l’altro) 🙂 ? Grazie



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    Video YouTube UCi7FWlZ8-gdWbBqScaODajw_kNa0L9LUHU0 Hai un file di testo con una serie di informazioni, oltre che di coordinate, legate ad una serie di punti e lo vuoi portare dentro QGIS?

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E dopo ti dico anche come si fa a rappresentare, visivamente, le informazioni extra (la quota, il nome, la descrizione, ...) nell'are di lavoro di QGIS.


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0:00 Intro
0:46 Il file di testo
1:13 Aggiungo il layer
7:48 Il layer in QGIS
8:13 Aggiungo la quota
10:59 Cambiare il simbolo
12:28 QGIS in Azione e GTER
15:30 Lavorare con più informazioni
18:22 Outro
    Hai un file di testo con una serie di informazioni, oltre che di coordinate, legate ad una serie di punti e lo vuoi portare dentro QGIS?

Ti condivido come si fa, creando un nuovo layer a partire dal file TXT.

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18:22 Outro
    In questo video ti mostro come accedere alle ortofoto del territorio italiano.
Ce ne sono moltissime: coprono tutta l’Italia e diversi anni passati.

Il principale fornitore a livello nazionale è AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), che ogni anno effettua rilievi aerei sul territorio italiano, suddiviso in tre aree.
A questo si aggiungono le Regioni, che spesso producono ortofoto proprie con campagne di rilievo dedicate e con un dettaglio maggiore.

Tutte queste informazioni si possono visualizzare tramite i Geoportali Regionali e si possono caricare in un GIS attraverso i servizi WMS (Web Map Service).
Quasi mai, però, è possibile scaricare il dato nativo, originale e georeferenziato.

C’è comunque un modo per “ritagliarti” una porzione di ortofoto e salvarla come immagine georeferenziata nel tuo archivio digitale.
Si parte sempre dal WMS: importi l’ortofoto nel tuo GIS, imposti l’area che ti serve e poi esporti un’immagine georeferenziata dalla mappa che stai visualizzando.
Modificando la risoluzione di output, puoi ottenere un risultato molto vicino alla risoluzione originale.

Nel video ti faccio vedere tutto questo usando QGIS.

All’interno trovi anche:
Che cos’è un’ortofoto (proprietà, utilizzi, risoluzione, ecc.)
Come accedere alle ortofoto in Italia tramite i Geoportali Regionali
Come usare i servizi WMS per visualizzarle in GIS ed esportarne una parte sul tuo PC
Come importare un’ortofoto esportata dentro un CAD e georeferenziarla

Le ortofoto sono una risorsa potente e accessibile, utile per tanti professionisti (ma non solo).
In Italia la situazione dei dati geografici è ancora molto frammentata e spero che questo video possa aiutarti ad orientarti e trovare ciò che ti serve.

Ma soprattutto spero che possa stimolare una discussione e la condivisione di informazioni.
Se hai già esperienza, se hai scaricato ortofoto, se le usi nel tuo lavoro, se conosci risorse diverse da quelle che cito o se hai ulteriori suggerimenti, scrivilo nei commenti: contribuirai a creare ancora più valore, per tutti.

Grazie!

P.S.
Fai molta attenzione a quello che è possibile fare con i dati presenti online.
Le ortofoto disponibili sui geoportali sono liberamente visualizzabili e importabili nel tuo GIS.
Ma non è certo possibile usare il metodo che ti ho condiviso per crearti un database di immagini georeferenziate sul tuo PC e, magari, venderle.
Credo che sia ok farne un uso personale ma verfica sempre le possibilità operative in questo senso.


A questo link trovi un video che ti mostra come georeferenziare un'immagine in QGIS usando il Georeferenziatore: https://youtu.be/p1pVECtsDPE 


Se pensi che questo video possa essere interessante anche per qualcuno che conosci, puoi condividerglielo. Ne sarei felice.


Questi sono i miei contatti preferiti:
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0:00 Intro
1:47 Che cos'è una ortofoto
2:52 Orotofot VS Foto aerea
3:49 Meglio dire Ortomosaico
4:16 Perchè un'ortofoto
5:25 Risoluzione e GSD
7:19 Google Maps e Ortofoto
8:32 Ortofoto in Italia
12:00 Visualizzare ortofoto italiane
13:19 Il caso Veneto per scaricare ortofoto
15:39 Importare ortofoto in GIS
17:03 I WMS regionali
17:49 Ortofoto in GIS tramite WMS
21:33 Scarica un pezzo di ortofoto
24:10 Migliorare la risoluzione in output
26:23 Dislaimer Uso di QGIS e proprietà dei dati
28:02 Georeferenziare un'immagine in QGIS
28:47 Importare ortofoto in CAD
33:29 Outro
    In questo video ti condivido alcuni modi con cui puoi portare i tuoi dati vettoriali dal tuo CAD al GIS.
Nello specifico, QGIS.

Un'opzione è salvare i dati in CAD in DXF, che è un formato di interscambio per i dati vettoriali leggibile da QGIS.

C'è poi il modo di importare un file DWG/DXF attraverso l'importatore "nativo" dentro QGIS.

Ed infine potresti usare il plugin "Another DXF Importer" che ti aiuta a mantenere l'organizzazione dei layer.

Per ciascuno di questi modi operativi ti parlo anche di pregi e difetti per aiutarti, spero, a capire quale sia il metodo migliore per te.


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0:00 Intro
1:29 I dati in CAD
1:54 Usare il DXF
5:42 Importa DWG/DXF
11:16 Il plugin Another DXF Importer
14:54 QGIS in Azione e GTER
16:57 Georeferenziare dati vettoriali
19:53 Outro
    Lo strumento "Sezione" ("Cross Section") di CloudCompare può diventare il tuo migliore alleato quando devi pulire una nuvola di punti da elementi indesiderati (rumore) o da cose che non ti interessa mantenere (alberi, auto parcheggiate, ...).

Attraverso la possibilità di fare sezioni multiple, una attaccata all'altra, lungo una direzione, crei nuove nuvole di punti, affettate, dove, auspicabilmente, sei in grado di vedere meglio (e quindi rimuovere) quello che non ti interessa.

Te ne parlo in questo video ma ti avverto, il processo può essere lungo, in relazione alle caratteristiche della tua nuvola di punti ed a quello che vuoi rimuovere.
Potrebbe volerci tempo e pazienza.

Se ti imbarchi in questo "viaggio" ricordati di gestire i dati di CloudCompare in modo attento, salvando il progetto generale in formato .bin, evitando perdita di dati dopo ore di lavoro!


Questo video fa parte del progetto "Cloud Compare on Demand"
Se ti va di segnalarmi un problema o qualche difficoltà che stai avendo nell'uso di Cloud Compare ne prendo spunto per altri contenuti come questo o, se basta lo spazio di un commento, ti rispondo qui sotto.
Se vuoi supportare il progetto puoi condividere il video con chi pensi possa essere interessato a questo argomento.


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0:00 Intro
0:42 La nuvola
1:59 Sezionare la nuvola
6:09 Pulire le sezioni
11:39 Il risultato
13:42 Outro
    È oggettivo che, oggi, nel mondo del rilievo si stia parlando moltissimo di rilievo 3D ma soprattutto di mobile mapping.

E i sistemi SLAM stanno prendendo una grande fetta del mercato della Geomatica.

Sono (relativamente) nuovi, sono piuttosto facili da usare, sono veloci nella creazione di nuvole di punti 3D, all'interno dell'ambito in cui li porti, e in alcuni casi sono anche economici.

Se fai attenzione ad alcune cose, una su tutte "avere in mente come lavora lo SLAM per ricostruire nuvole di punti", possono essere tremendamente efficaci.
Negli ambiti "giusti" per loro.
E per i risultati che devi ottenere in output.

In questo video ti condivido l'applicazione del mobile mapping tramite SLAM in un ambito urbano misto, dove ho bisogno di avere una nuvola di punti che abbia al suo interno diversi dettagli situati sul piano stradale.

Spero possa essere interessante.


Questo video è il primo di una serie di contributi che condivederemo insieme a @Emesent 
Se hai dubbi, domande, curiosità su questa tecnologia (sia perchè sei interessato ad implementarla tra i tuoi strumenti o perchè richiedi servizi di questo tipo e vuoi rimanere sul pezzo, avendo consapevolezza della tecnologia) scrivimi nei commenti.
Magari puoi indicarmi degli scenari in cui vorresti vederla all'opera.
Se è nelle mie possibilità lo faccio volentieri e ne creiamo un altro contributo.


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0:00 Intro
0:44 Il contesto
1:16 Hovermap ST
5:18 Perchè uno SLAM
6:26 Drone vs SLAM
7:01 TLS vs SLAM
8:05 Un caso specifico
8:46 Verificare l'attendibilità
9:39 Consigli per il rilievo
10:58 SLAM sulle spalle
11:15 Considerazioni finali
12:15 Outro
    In questo video ti mostro come creare un nuovo attributo che riporti, come valore, il nome del layer.
Detta così sembra facile.
Ed in effetti lo è, se hai uno o pochi layer.
Ma se di layer ne hai tanti, decine o centinaia, le cose potrebbero complicarsi un po' ed allora QGIS ti permette di farlo in modo efficace usando il "calcolatore di campi" ("field calculator") in modalità "batch".


Questo video fa parte del progetto "QGIS in Azione" fatto in strettissima collaborazione con  @GterGeomatica 
Io ospito il progetto e provo a dare voce al loro vasto know how su QGIS, messo generosamente a disposizione.
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È grazie a chi supporta il progetto se posso fare questi video per tutti.


0:00 Intro
0:40 I dati
1:27 Il caso di un layer
2:37 Se hai più layer
7:24 Batch process
10:33 I risultati
10:51 Unire i layer
12:36 QGIS in Azione e Gter
15:30 Outro
    In questo video ti condivido come fare una sezione di una nuvola di punti in Cloud Compare.

Lo strumento da usare si chiama "Cross Section" e ti permette di "affettare" la tua nuvola di punti secondo le tue necessità.
Viene usato un volume di taglio che mantiene visibile solo quello che è al suo interno.

Da qui si aprono molte possibilità.
In questo video ti mostro come generare una sola sezione, esportando una fetta di nuvola.
E la polilinea di inviluppo, che in alcuni casi può essere molto interessante e utile!

Nei prossimi video ti dirò qualcosa di più.


Questo video fa parte del progetto "Cloud Compare on Demand"
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0:00 Intro
0:38 Il tool Cross Section
4:25 Creo una sezione
11:11 Esportare i risultati
13:49 La nuvola di un appartamento
16:17 Altri tool dello strumento
19:19 La polilinea di inviluppo
24:49 Il DXF della linea di inviluppo
26:32 Countour/limiti
29:19 Outro
    L'Agenzia delle entrate ha reso disponibili, per tutti, la possibilità di scaricare lberamente e gratuitamente le mappe catastali di Italia, in formato vettoriali e georeferenziate.

In questo video ti mostro come fare.
Serve solo avere uno SPID (o una CIE/CNS).

I dati vettoriali sono in formato DXF e Geopackage (oltre ad altri formati meno "famosi") ed i sistemi di riferimento sono Cassini-Soldner (che è il sistema sorgente), Roma 40 e ETRF2000.

Nella seconda parte del video ti mostro anche come puoi fare per conoscere il foglio (o i fogli) di mappa che ti interessa acquisire.

Spero che possa essere utile.


A questo link puoi accedere al servizio dell'Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/vendita-della-cartografia-catastale/fornitura-dati-cartografici-online-professionisti

Qui trovi l'url del WMS catastale: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/consultazione-cartografia-catastale/servizio-consultazione-cartografia

Qui c'è Formaps: https://www.formaps.it/

E qui i limiti amministrativi ISTAT: https://www.istat.it/notizia/confini-delle-unita-amministrative-a-fini-statistici-al-1-gennaio-2018-2/



Se pensi che questo video possa essere interessante anche per qualcuno che conosci, puoi condividerglielo. Ne sarei felice.


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0:00 Intro
0:58 Dove andare
1:53 Accedere al servizio
3:37 Selezionare i dati
5:03 Scaricare i risultati
6:44 Il file GeoJson
8:25 Come sapere il foglio di interesse
9:09 Uso ForMaps
10:56 Uso QGIS
15:47 Outro
    In questo video ti condivido come fare a creare etichette prendendo informazioni dagli attributi dei layer di QGIS e combinandoli tra loro.

Ti faccio vedere le etichette semplici e quelle definite da delle regole che scegli tu.

Qui trovi la documentazione ufficiale di QGIS sulle etichette:
https://docs.qgis.org/3.40/it/docs/training_manual/vector_classification/label_tool.html


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0:00 Intro
1:28 Creare un'etichetta
2:22 Vederci meglio
3:33 Modificare le etichette
4:12 Sovrapposizione tra etichette
5:31 Etichette centrate
6:32 QGIS in azione e GTER
9:03 Rule based labeling
11:14 Etichette che spariscono
13:04 Etichette e HTML
14:35 Outro
    Come fai a sapere il volume di materiale inerte che è addossato ad un versante ed appoggiato ad un piazzale, avendo a disposizione una sola nuvola di punti, quella dello stato attuale?

Te lo condivido in questo video in cui uso il software open source CloudCompare e provo a ricostruire il versante al di sotto del materiale stoccato di cui vuoi sapere il volume.

Questo implica una grande incertezza nella sua determinazione perchè si interpreta, approssimando, qualcosa di sconosciuto.

Prendilo quindi come spunto per l'analisi dei tuoi dati avendo bene in mente le criticità del processo.

Spero possa esserti utile. 


Sei sei un Finanziatore o una Finanziatrice di 3DMetrica, puoi scaricare il progetto .bin qui: 
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0:00 Intro
1:11 Premesse
3:46 Il dato
4:40 Creo i piani di riferimento
14:00 Modifica un piano creato
18:14 Rifila i piani
28:29 Unisco i piani
29:55 Analisi volumetrica
34:29 Outro
    A Volta Mantovana c'è stato "CapoVolta 2025", il raduno internazionale di speleologia.
È un contesto unico, una grande festa, dalla mattina alla sera, a cui partecipano speleo (e non solo) da tutta Italia.

In questo video ti racconto di alcune attività che un gruppo di persone sta portando avanti da qualche anno e che riguardano i rilievi 3D impiegando, principalmente, il Lidar interno alle varie versioni dell'iphone pro.

Il gruppo si chiama Equipe Lidar ed è composto da ragazzi veneti del Gruppo Naturalistico Montelliano e di Treviso Sotterranea.

Dopo anni di tentativi, errori e chilometri di rilievi sotto terra hanno maturato un bel po' di esperienza e la Società Speleologica Italiana ha riconosciuto una nuova "Scuola di rilievo 3D con tecniche geomatiche".

Io ho la fortuna, il piacere e l'onore di supportarli e collaborare con loro per portare il mondo della Geomatica dentro ambienti complicati, stretti, bui e per niente banali.

Qui sotto trovi i riferimenti al gruppo: https://www.gnmnuvolegrotte.com/info/info.html
Questi sono i riferimenti al Gruppo Naturalistico Montelliano: https://www.gnmspeleo.it/
E a Treviso Sotterranea: https://www.trevisosotterranea.it/

Qui c'è il sito della Società Speleologica Italiana: https://speleo.it/site/
E questo è quello di Scintilena, notiziario di speleologia: https://www.scintilena.com/


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0:00 Intro
0:53 Perchè il Lidar
1:59 Come funziona
2:55 Le potenzialità del 3D
3:50 3D e catasto grotte
4:29 Il rilievo classico
5:46 Il soccorso in grotta
6:06 Affidabilità dei dati
6:46 Il cambiamento
7:14 Suggerimenti pratici
8:45 La scuola di rilievo
10:25 La forza della condivisione
12:02 Outro
    In questo video ti condivido come fare per condividere un layer, con tutte le sue informazioni di aspetto e rappresentazione, dentro QGIS.

Vediamo come funziona il file di defiinzione dei layer (QLR), che differenza c'è con il salvataggio di un progetto o con la creazione di un file geopackage e poi ti parlo anche del "file degli stili" applicato ad un layer.


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0:00 Intro
1:19 File di definizione dei Layer
5:24 QGIS in Azione e GTER
8:36 Salvare un progetto
10:15 Salvare un Geopackage
14:21 Modificare il layer
15:43 Salvare il file degli stili
18:24 SLD
19:27 Outro
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