TRASFORMARE LE COORDINATE

30 Giugno 2017
Cartografia con localizzazione dei Caposaldi trigonometrici IGM

Roma 40, ED50, ETRF2000, ED50, WGS84, ETRF89 i sistemi di riferimento possono un po’ spaventare, ma quello che dovrebbe preoccuparti maggiormente è piuttosto la trasformazione di coordinate tra un sistema e l’altro.

Un sistema di riferimento è un’ellissoide (con la sua equazione matematica), la cui superficie viene fatta coincidere in un punto “comodo” della superficie terrestre, che viene poi girato, vincolandolo proprio in questo punto, per trovare un orientamento ancora più comodo. Su questo ellissoide si localizzano tutti gli altri punti della superficie terrestre tramite le coordinate. Ho semplificato davvero il concetto di Sistema di Riferimento e di Datum per avere una minima base traballante su cui parlarti della trasformazione di coordinate.

Passare tra sistemi di coordinate non è un operazione che si può fare in maniera rigorosa perchè non si conoscono le relazioni analitiche tra i sistemi di riferimento.
Roma 40 e ED50 usano lo stesso ellissoide (orientato diversamente) e questo è un bene per la trasformazione di coordinate, anche se la precisione difficilmente scende sotto il metro.
Per passare tra il WGS84 e Roma 40 o ED50 le cose si complicano ulteriormente, perchè gli ellissoidi sono diversi, ci sono distorsioni e contrazioni… Insomma un casino.

Smetto subito di parlarti di cose molto specifiche, salto a piè pari le equazioni matematiche per la trasformazione di coordinate tra sistemi di riferimento e ti dico invece come fare.

IL SOFTWARE VERTO

L’IGM (Istituto Geografico Militare) ha sviluppato un software che trasforma, nella maniera più rigorosa che c’è, le coordinate tra i sistemi di riferimento Roma 40, ED 50 e WGS84/ETRF89). Il software si chiama Verto ed ora siamo alla versione Verto3K. Verto utilizza i grigliati sviluppati dall’IGM stesso che, in ogni punto dell’area coperta, sanno qual è la differenza tra le coordinate di un sistema di riferimento e l’altro, oltre che l’ondulazione del geoide per la trasformazione delle quote da ellissoidiche a ortometriche (ho scritto un articolo sul problema della quota a questo link).

Individuazione delle aree coperte dai grigliati IGM GK2

Grigliati IGM GK2

I grigliati sono di due tipi: il GK1 copre un’area pari ad un cerchio di raggio 10KM con centro coincidente con un punto della rete di caposaldi trigonometrici IGM95, il GK2 coincide con l’area rappresentata dalle carte/tavolette IGM della serie 50L, in scala 1:50.000. Tutto quello che è dentro l’area di competenza di un grigliato viene trasformato da Verto.
Verto trasforma indistintamente coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e coordinate piane (Nord, Est).

IL GEOPORTALE NAZIONALE

Il Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente fornisce dal 2013 un servizio on-line di trasformazione di coordinate per i Sistemi di riferimento italiani.
Qui hai due scelte: convertire punti singoli di coordinate note ed ottenere immediatamente i risultati oppure inviare dei file di coordinate da elaborare ed ottenere la conversione in differita via email. In ogni caso anche l’applicazione del Geoportale Nazionale utilizza gli stessi grigliati messi a disposizione per le trasformazioni dall’IGM.

Homepage del sito del Geoportale Nazionale per la Trasformazione di Coordinate

Magari avrai sentito parlare di altri software gratuiti come Traspunto o Cartlab per la trasformazione di coordinate.
Sono ottimi software ma attenzione perchè le versioni di default non hanno al loro interno le informazioni dei grigliati, quindi le trasformazioni che faranno sono molto meno rigorose di quelle fatte da Verto con i grigliati e dal servizio del Geoportale Nazionale. Occhio perchè gli errori potrebbero essere significativi!

Bene, ora sai come muoverti per trasformare le coordinate che hai rilevato sul campo con il tuo GPS nel sistema WGS84 in un altro sistemi di riferimento più consono alle tue esigenze.
Io utilizzo il software Verto 3K ed ho un po’ di grigliati sparsi qua e là dove ho lavorato. Se hai bisogno di trasformare qualcosa fammelo sapere e, se ricade in una zona dove ho i dati, te lo faccio gratuitamente e molto volentieri.

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A presto!

Paolo

 

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CARTOGRAFIA

Paolo Corradeghini

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17 Comments


Alberto
23 April 2019 at 17:14
Reply

Ciao Paolo, ci siamo sentiti su linkedin per il mio dubbio riguardo l’inserimento di quote gps o meno in metashape. ora dato che hai scritto un articolo riguardo un altro mio dubbio ti scrivo direttamente qui: vorrei convertire quote da ellissoidiche a ortometriche e guardando sul sito igm trovo che riguardo la mia zona di interesse (Salmour provincia di Cuneo…se passi da queste parti mi piacere prendermi un caffe con te…) ci siano grigliati GK1 PUNTO, GK1 FOGLIO E la stessa cosa con i GK2, ora dato che le differenze di prezzo sono notevoli volevo capire quali fossero realmente le differenze. Grazie e a presto



    Paolo Corradeghini
    28 April 2019 at 21:57
    Reply

    Ciao Alberto,
    la differenza tra i grigliati GK1 e GK2 è nel modello del Geoide adottato.
    Il mio consiglio è usare i grigliati GK2 che si basano sul più recente modello ItalGeo2005.
    Un grigliato “Punto” copre un’area raprpesentata da un cerchio di raggio 10 Km a partire dal punto/vertice della rete IGM di riferimento.
    Il grigliato “Foglio” invece copre un’area corrispondente alle tavolette IGM della serie 50L (scala 1:50.000).
    Puoi vedere le coperture dei grigliati accedendo direttamente all’ecommerce del sito dell’IGM – https://www.igmi.org/geoprodotti – e cercando la sezione “Grigliati” tra gli “Elementi Geodetici”.
    Il grigliato “Foglio” copre un’area molto maggiore rispetto all’elemento “punto”.
    Ed è per questo motivo che esiste una differenza di prezzo sensibile.

    Personalmente se so che lavorerò altre volte in quell’are acquisto il grigliato “Foglio”.
    In casi specifici e particolari scelgo il “punto”.

    Spero di aver risposto alla tua domanda.
    Se hai altri dubbi non esitare a scrivermi o contattarmi come preferisci.

    Ciao e a presto!
    Paolo

    P.S.
    Sarò in Provincia di Cuneo, tra Valdieri ed Entracque, per dei rilievi su aree valanghive.
    Sentiamoci!
    🙂

Nicola Sangiorgi
28 May 2019 at 20:06
Reply

Ciao Paolo,
volevo chiederti cosa ne pensi del sistema di trasformazione eseguito all’interno dei software GIS più comuni come ad esempio Qgis.
Grazie,
Nicola

PS: complimenti per il sito e per le ottime informazioni che pubblichi!



    Paolo Corradeghini
    28 May 2019 at 21:28
    Reply

    Ciao Nicola,
    grazie del commento!

    Le trasformazioni che ci sono dietro QGis sono delle rototraslazioni piane a vari parametri, che permettono di effettuare trasformazioni e cambi di datum.
    Sono equazioni classiche della geodesia tradizionale e quindi consolidate.
    Indipendentemente da questo, quando cambi il datum geodetico (Sistema di riferimento) introduci comunque degli errori.
    Così come quando passi da coordinate geografiche a piane.

    Spero di averti risposto adeguatamente.
    Ciao Nicola!

    Paolo

Fabrizio Toso
19 December 2019 at 1:01
Reply

Ciao, complimenti per il sito e gli articoli. ho letto della tua disponibilita’ a dare una mano a chi e’ in difficolta’ e ne vorrei approfittare. e’ qualche giorno che cerco una formula per passare delle coordinate wgs84/UTM dal fuso 32 al fuso 33 (coordinate della regione lazio). Ho trovato siti che lo fanno, ma formule nessuna. puoi aiutarmi? grazie.



    Paolo Corradeghini
    20 December 2019 at 17:12
    Reply

    Ciao Fabrizio,
    forse non ho capito bene la tua domanda.
    Hai necessità di muoverti tra due fusi dello stesso sistema di proiezione UTM?
    I fusi UTM sono adiacenti (non hanno zona di sovrapposizione come succede per la proiezione di Gauss-Boaga nel sistema Roma 40) quindi un punto di coordinate geografiche lo puoi portare sul piano in funzione dei parametri di trasformazione.
    È piuttosto inusuale passare da un fuso all’altro nella stessa proeiezione…

    Spero di non avere interpretato male la tua richiesta.
    Fammi sapere.

    Ciao
    Paolo

tatiana
8 February 2020 at 16:25
Reply

Ciao Paolo , scusami per la domanda , ma sto capendo ancora molto poco di georeferenziazione .mi trovo a dover riposizionare un confine presente in una carta di impianto datata al 1925 ,Mi pare di capire che non dovrei fare altro che ricavare le coordinate cassini soldner , convertirle con un servizio fra quelli da te citati dal Geoportale Nazionale o del Ministero dell’Ambiente per averli nella attualità. Ho provato a seguire un procedimento in cui , tramite autocad map avrei dovuto creare un reticolo convertendo uno ad uno, i 70 crocicchi della mappa d’impianto,Mi sembra una cosa folle . Scusa sono molto indietro con la tematica, grazie per qualsiasi consiglio



    Paolo Corradeghini
    25 February 2020 at 20:28
    Reply

    Ciao Tatiana,
    potresti provare ad usare il software Convergo per trattare una lista di coordinate da e per il riferimento Cassini-Soldner.
    Purtroppo le pratiche ed attività catastali non sono proprio parte del mio lavoro e non riesco a darti una risposta più specifica.
    Buon lavoro!
    Paolo

Massimo
3 April 2020 at 16:54
Reply

Salve Sig. Paolo, dovrei rispondere ad una domanda per un test ma sono in difficoltà e vorrei chiedere il suo aiuto se possibile.
la domanda e questa:
Per poter ricavare correttamente le coordinate geografiche di un vertice di cui sono note le coordinate cartografiche:
1. nessuna delle risposte
2. è sufficiente conoscere il sistema di rappresentazione
3. è sufficiente conoscere in quale datum è inquadrata
4. è sufficiente conoscere la scala di rappresentazione.
grazie per il suo aiuto qualora potesse.



    Paolo Corradeghini
    4 April 2020 at 16:55
    Reply

    Ciao Massimo,
    la risposta corretta è la “3”.
    Il Datum infatti comprende la superficie di riferimento ed il sistema di coordinate usate per individuare le coordinate dei punti su di essa.
    Ciao!
    Paolo

Jacopo Taccini
13 May 2020 at 10:41
Reply

ciao, un’informazione: quanto tempo impiega il geoportale nazionale a rimandare in dietro la mail? Avrei da convertire un rilievo in zona Castelfranco di Sotto (PI) puoi aiutarmi? grazie



    Paolo Corradeghini
    16 May 2020 at 16:54
    Reply

    Ciao Jacopo,
    solitamente il Ministero impiegava poco tempo ad evadere una richiesta di dati cartografici.
    L’ordine di grandezza era quello di una settimana.

    Tuttavia in questo periodo (Post Lock-Down pe Covid-19) ho riscontrato personalmente dei ritardi importanti (al momento sto ancora aspettando i dati richiesti…).
    Temo che possa essere per le attività di smartworking e l’accesso limitato ai dati.

    Spero che venga risolto in fretta!

    Ciao!
    Paolo

Giancarlo
13 May 2020 at 20:08
Reply

Buonasera Paolo complimenti per il blog che ho scoperto da poco ma che già trovo eccezionale. Mi piacerebbe avere una tua considerazione su questo: ha senso restituire un rilevo finalizzato all’andamento batimetrico di un torrente su una particolare area limitata a poche decine di metri quadrati utilizzando il grigliato GK2 ? Non è meglio utilizzare coordinate piane locali ad evitare le approssimazioni indotte dalle trasformazioni geodetiche ?



    Paolo Corradeghini
    16 May 2020 at 16:52
    Reply

    Ciao Giancarlo,
    grazie per il tuo commento.
    Se l’oggetto del tuo rilievo è fine a se stesso, ossia non deve essere inserito in alcun sistema di riferimento, ha senso.
    Anzi, è quello che si fa normalmente.
    Trasformazioni di Datum comportano sempre degli errori nel passaggio di Datum.
    Trattandosi di batimetria immagino però che tu abbia un riferimento solido per le quote.
    Se così non fosse e ti affidassi alla misura GNSS l’uso dei grigliati di trasformazione è raccomandato per cercare di contenere il più possibile le incertezze sulla coordinata “z”.

    Spero di averti risposto!
    Ciao!

    Paolo

stefano
11 July 2020 at 17:36
Reply

dovrei individuare un punto (su google maps, o earth o altro sistema di rappresentazione) geografico partendo da coordinate Gauss Boaga (e2339264 n4743002)
come posso fare?
serve l’altezza (445 m)? serve verto?



    Paolo Corradeghini
    17 July 2020 at 19:47
    Reply

    Ciao Stefano, potresti provare ad usare Convergo, senza l’uso dei grigliati e selezionare il sistema di riferimento ETRF89 Geografico in output.
    Non si allontana molto dal WGS84 usato da Google Earth.
    La quota non è importante nel posizionamento planimetrico ma lo è per darti un’idea dell’elevazione del punto.
    Se la tua quota è già ortometrica non devi correggerla.
    Altrimenti devi passare da ellissoidica a ortometrica.

    Spero di averti risposto.

    Ciao!

    Paolo

dANTE
7 September 2020 at 19:49
Reply

Ciao, c’è una cosa che non capisco : ho fatto diverse prove su uno shape, riproiettandolo ogni volta con un datum differente, tramite “esporta” e ” salva elementi come”, e il layer non si è mai spostato. Chiedo perchè mi capita di riproiettare frequentemente degli shape da coordinate WGS 84 UTM a gauss boaga ad esempio . Siccome avevo letto di accuratezze di 30-40 metri per alcune regioni tipo sicilia e una volta riproiettato con un altro datum, se non ha shift, anche con successivi caricamenti, vuol dire che non si avranno sorprese e si può fare a meno dell’utilizzo di grigliati ( che non so utilizzare fra l’altro) 🙂 ? Grazie



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    Paolo Corradeghini, ligure, classe 1979, ingegnere per formazione, topografo di professione, sportivo per necessità e fotografo per passione. Fai click sulla mia faccia e scopri qualche informazione in più.
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    Video YouTube UCi7FWlZ8-gdWbBqScaODajw_-OXkiEWB2Sw In questo video ti condivido alcuni trucchi e informazioni (tips & tricks) che spero possano esserti utili per il tuo lavoro in QGIS

- Mappe di base
- Manuali online
- Strumenti di ricerca
- Customizzazione
- Zoom e Stili
- Scorciatoie

Si tratta davvero di piccole cose ma a volte possono fare la differenza durante le attività dentro QGIS.

Se ti va puoi condividerlo con qualcuno che pensi possa essere interessato.


Questo video fa parte del progetto "QGIS in Azione" fatto in strettissima collaborazione con  @GterGeomatica 
Io ospito il progetto e provo a dare voce al loro vasto know how su QGIS, messo generosamente a disposizione.
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0:00 Intro
0:24 La mappa del mondo
1:30 Tutte le mappe di base
2:22 Il manuale di QGIS
3:37 Cerca di tutto!
4:50 Customizzazione grafica
5:23 Organizzare i menù
6:05 Impostare la lingua
6:36 Zoom estensioni e su layer
7:26 Applicare uno stile
8:00 QGIS in Azione e GTER
9:55 Rappresentare un DEM
11:07 Scorciatoie
11:38 Outro
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6:36 Zoom estensioni e su layer
7:26 Applicare uno stile
8:00 QGIS in Azione e GTER
9:55 Rappresentare un DEM
11:07 Scorciatoie
11:38 Outro
    In questo video ti mostro come tagliare una nuvola di punti usando come riferimento un’altra nuvola di punti, invece del classico parallelepipedo di taglio dello strumento di sezionamento.

Il workflow passa da:
calcolo della Cloud to Cloud Distance
utilizzo dei campi scalari generati
selezione e taglio della nuvola in modo più coerente con la geometria reale dei dati

Una tecnica semplice, ma molto efficace, soprattutto quando lavori con nuvole complesse o superfici irregolari.

Questo video fa parte del progetto CloudCompare on Demand.
Se hai problemi, dubbi o difficoltà nell’uso di CloudCompare, scrivilo nei commenti:
può diventare lo spunto per un nuovo video oppure, se basta, ti rispondo direttamente lì.
Se il contenuto ti è utile, condividilo con chi pensi possa trovarlo interessante.


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0:00 Intro
0:45 Cross Section
1:18 Distanza tra nuvole
4:04 Tagliare le nuvole
11:33 Outro
    In questo video ti condivido come rappresentare graficamente dei punti in relazione alla loro quota (colori e dimensioni diversi) per avere, immediatamente, un'informazione specifica attraverso il loro aspetto.
E lo faccio attraverso QGIS.


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0:00 Intro
0:42 Importo i punti
1:57 Proprietà dei punti
2:36 Quota e colore
5:48 Opzioni di rappresentazione
7:20 Gestire le classi
8:35 QGIS in azione e GTER
11:10 Quota e dimensione
14:00 Outro
    In questo video ti condivido tre strumenti che potrebbero aiutarti a pulire, in modo automatico, una nuvola di punti in CloudCompare.

Sono:
- Remove Duplicate Points
- Noise Filter
- SOR Filter

Te ne parlo applicandoli a tre nuvole della stessa area, ma con origini diverse:
- SLAM
- LiDAR da UAV
- Fotogrammetria da UAV

Vedrai che le caratteristiche della nuvola di punti, profondamente legate alla tecnologia scelta, rendono uno strumento più efficace rispetto agli altri due e ti guidano anche nella scelta dell’ordine in cui applicarli.

Ci tengo però a dirti che è (quasi) sempre necessario intervenire manualmente su ogni nuvola di punti per raggiungere l’obiettivo dell’editing, ma questi strumenti possono aiutarti a “sgrossare” il dato grezzo.


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0:00 Intro
0:50 Elaboro la nuvola SLAM
6:53 Tratto la nuvola Lida
9:58 Ecco la nuvola fotogrammetrica
16:50 Outro
    Come fa QGIS à gestire i Sistemi di Riferimento all'interno di un progetto, distinguendo e dividendosi tra Progetto e Layer (dati)?

In questo video ti parlo di riproiezione, ossia quel processo che permette di gestire contenuti (layer) con sistemi di riferimento diverso all'interno dello stesso contenitore (il progetto).

Ti dico come gestire dati vettoriali e raster nelle operazioni di "Assegnazione di una nuova proiezione" o di "Riproiezione".

Ed infine ti condivido anche una considerazione sull'attenzione necessaria quando si gestiscono (e si trasformano) i sistemi di riferimento.


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0:00 Intro
0:48 Il Progetto
1:47 I Layer
5:01 Riferimento VS Layer - Riproiezione
8:06 Gestire un vettore
10:30 Assegnare proiezione
11:36 Riproiezione
14:17 Attenzione agli errori
16:24 QGIS in Azione e GTER
18:40 Lavorare con un Raster
24:01 Un caso applicativo
27:59 Outro
    In questo video ti condivido come generare le curve di livello, a partire da una nuvola di punti, nel software open source Cloud Compare.
Si passa attraverso il tool "Rasterize" che genera un modello digitale di elevazione a partire dal dato 3D.

Ti faccio vedere come "riempire" i buchi che potrebbero essere presenti nella tua nuvola di punti del terreno (dove magari c'erano dei fabbricati che non devi rappresentare con le curve) e come ottimizzare questo parte di editing.

E come esportarle, per usarle nel tuo CAD.


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0:00 Intro
1:33 Rasterize Tool
6:37 Un passaggio preliminare
11:04 Nuova rasterizzazione e curve di livello
14:06 Esporta le curve in DXF
15:58 Problemi di interpolazione
18:54 Outro
    In questo video ti condivido un flusso di lavoro completo utilizzando il nuovo Lidar DJI Zenmuse L3.

Ti racconto la parte di campo, gli strumenti che uso e le cose che faccio.

Ci saranno punti a terra, misurati con un'antenna GNSS, per verificare i risultati e poi dedicherò un po' di tempo alla programmazione dei voli, analizzando i parametri di lavoro del Lidar (frequenza di campionamento, echi di ritorno, ...) oltre che quelli del volo del drone che lo trasporta (quota, velocità sovrapposizione, ...).

Dopo l'acquisizione dei dati ti condivido, al pc, le impostazioni di elaborazione dentro DJI Terra, le successive modifiche dentro DJI Modify e l'analisi dell'accuratezza dei dati.

È importante dirti che le informazioni che ti condivido valgono, per me ed all'interno del sito specifico in cui ho lavorato: un'area di cava/escavazione con parecchie parti boscate, piani di movimentazione terra e fronti sub verticali
In situazioni diverse, le cose possono cambiare, sia in campo che in ufficio.

Se hai esperienze diverse da condividere (sia con L3 che con altri sensori Lidar), i commenti sono a tua disposizione.


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0:00 L'area di lavoro
1:32 Punti di controllo
3:53 Gli strumenti per il volo
6:19 Mission Planning
10:58 Voli e integrazioni
12:49 Sponsor e Offerta
14:41 Elaborazioni in DJI Terra
23:02 Gli Output
27:55 Modifiche in DJI Modify
31:54 Analisi dell'accuratezza
34:40 Outro
    Se ti sei mai chiesto come fa un sensore Lidar, trasportato da un drone in volo sopra un bosco, a darti informazioni del terreno e permetterti di generare un Modello Digitale del Terreno, provo a spiegartelo in questo video.

Usando il nuovo sensore DJI Zenmuse L3, ti condivido le caratteristiche tecniche che permettono la penetrazione della vegetazione:
- divergenza del laser ed echi di ritorno;
- frequenza e intensità del laser;
- dimensione e lunghezza d'onda;
- modalità di scansione.

E poi aggiungo altri aspetti che, nella programmazione di una missione di volo, possono essere rilevanti per penetrare al meglio la vegetazione:
- velocità di crociera;
- angolo di incidenza;
- sovrapposizione laterale;
- quota di volo e terrain follow.

Spero possa essere interessante.
Se pensi che questo video possa essere utile anche a qualcuno che conosci puoi condividerglielo.
Ne sarei felice.

Ho iniziato da poco a lavorare con il Lidar DJI Zenmuse L3 pertanto se hai aggiunte o correzioni da fare sono graditissime.
Se poi ti interessa vedere altre applicazioni specifiche fammelo sapere che ne prendo spunto per altri video come questo (che sono comunque in arrivo!).


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0:00 Intro
1:27 La divergenza del laser
2:08 Gli echi
4:22 Intensità del laser
5:15 Lunghezza d'onda
7:09 Frequenza del laser
10:43 Modalità di scansione
13:15 Sponsor - Personal Drones
14:44 Velocità di crociera
16:06 Angolo di attacco e Sovrapposizione
18:08 Tilt del sensore
18:57 Quota di volo
20:20 Terrain follow
21:34 Outro
    In questo video ti condivido un po' di cose sulle curve di livello in QGIS.

Come si creano a partire da un raster (DTM);
Come si smussano (se sono troppo nervose);
Come mostrare le quote (attraverso le etichette);
Come differenziare la rappresentazione in base alle quote;
Come allineare in modo ordinato le etichette delle curve;
Come trattare un dato per avere "davvero" le curve di livello.

Spero possa esserti utile.


Qui c'è l'articolo del blog pigrecoinfinito di Totò Fiandaca da cui abbiamo preso spunto per una parte del video: https://pigrecoinfinito.com/2020/01/31/qgis-come-allineare-le-etichette-delle-isoipse/


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Io ospito il progetto e provo a dare voce al loro vasto know how su QGIS, messo generosamente a disposizione.
Se ti va di segnalarci un problema o qualche difficoltà che stai avendo nell'uso di QGIS ne prendiamo spunto per altri contenuti come questo o, se basta lo spazio di un commento, ti rispondiamo qui sotto.

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0:00 Intro
0:25 Visualizzazione del DEM
1:40 Creare le curve di livello
3:09 Smussare le curve
6:20 Mostrare le etichette
9:12 QGIS in Azione e GTER
11:41 Spunti dalla comunity
12:41 Rappresentare le curve
16:07 Sistemare le etichette
21:55 Curve di livello e terreno
23:50 Outro
    Vuoi crare facce triangolari 3D vettoriali, da una nuvola di punti, per portarle in un CAD?
Te lo condivido in questo video, usando il software CloudCompare.

Lavoro con punti del terreno, li sottocampiono e poi genero la mesh, che posso esportare in formato DXF, mantenendo le informazioni di georeferenziazione.

Ti faccio vedere due strade: la prima genera la mesh dalla nuvola (eventualmente pre-trattata) così com'è, mentre la seconda passa attraverso la rasterizzazione e crea facce triangolari tutte ugali.

L'esportazione è possibile solo in DXF che, pur essendo "il" formato di interscambio di dati vettoriali, è anche piuttosto vecchio e fatica a gestire dati pesanti con molti elementi.
Attenzione quindi a non esagerare con il numero di facce da esportare, anche in relazione al tuo pc.

Le facce 3D sono utili in software "CAD-based" per fare progettazione, computi di scavi e riporti, sezioni, modellazione idraulica, analisi di fenomeni gravitativi...

Assicurati di lavorare su una nuvola di punti i cui elementi siano solo i punti del terreno o comunque di quello che vuoi rappresentare con le facce 3D.

Spero ti sia utile.


Questo video fa parte del progetto "Cloud Compare on Demand"
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0:00 Intro
1:36 Taglio la nuvola
2:08 Sottocampionamento
2:51 Creo la mesh
5:18 Esporto la mesh
7:30 CloudCompare on Demand
8:18 Rasterizzazione
10:17 Modifico la nuova mesh
13:36 Esportare le facce 3D
15:02 Sezioni dinamiche
16:09 Quale metodo preferire
17:45 Outro
    C'è uno strumento, nel software open source CloudCompare, che ti permette di generare sezioni trasversali, di un alveo fluviale o di una galleria stradale, lungo un profilo.

Le sezioni sono ortogonali al centro dell'alveo o all'asse stradale e vengono estratte, automaticamente, secondo la larghezza ed il passo di cui hai bisogno.

Puoi generare anche una polilinea che passi per i punti della nuvola di ogni sezione che è stata generata.
E così avrai le sezioni, vettoriali, dell'alveo o della galleria (completa) da elaborare in CAD o in un altro software che usi abitualmente.


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0:00 Intro
0:44 Lo strumento da usare
2:09 La nuvola di punti
3:17 Genera il profilo
4:20 Traccia delle sezioni
6:57 Creare sezioni e profili
9:40 Salvare la traccia
10:25 Vediamo i risultati
13:14 Esportarte in DXF 
16:00 Attenzione ai dati
16:38 CloudCompare on Demand
17:33 Il caso di una galleria
21:25 L'output della galleria
22:38 Outro
    Hai un file di testo con una serie di informazioni, oltre che di coordinate, legate ad una serie di punti e lo vuoi portare dentro QGIS?

Ti condivido come si fa, creando un nuovo layer a partire dal file TXT.

E dopo ti dico anche come si fa a rappresentare, visivamente, le informazioni extra (la quota, il nome, la descrizione, ...) nell'are di lavoro di QGIS.


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0:00 Intro
0:46 Il file di testo
1:13 Aggiungo il layer
7:48 Il layer in QGIS
8:13 Aggiungo la quota
10:59 Cambiare il simbolo
12:28 QGIS in Azione e GTER
15:30 Lavorare con più informazioni
18:22 Outro
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