CHI SONO

Mi chiamo Paolo Corradeghini e in questo blog condivido con te quello che ho imparato (e continuo ad imparare) di sui rilievi topografici e sulla fotogrammetria.

Quando mi sono iscritto ad ingegneria avevo diciannove anni e pensavo a suonare la chitarra.
Non ero un talento, ma mi piaceva tanto.
Alla fine del primo anno avevo dato due esami, il minimo per non partire militare.
Volevo lavorare nella musica e non ce l’avrei mai fatta suonando, allora ho deciso che avrei fatto il tecnico del suono.
Grazie mamma, grazie papà, ciao Ingegneria…

Però la matematica mi piaceva, i numeri mi suonavano bene, leggere fisica era vivere un’esperienza.
Ho trattato con la mia coscienza e ho concordato un altro anno, ho fatto sul serio e sono andato fino in fondo, fiero di aver anche smesso di fumare.

Sono ligure, nato nel levante, nel 1979 e sono ingegnere per l’ambiente ed il territorio.
Mi occupo a tempo pieno di rilievi topografici.
Sono specializzato nelle tecniche fotogrammetriche che lavorano a partire da immagini digitali.
Sono un pilota di droni e li uso molto per rilevare aree a rischio idrogeologico.

A pensarci bene, l’unico esame in cui ho preso trenta e lode è stato proprio quello di topografia.
Forse è stata solo una casualità, ma sono scaramantico e credo nelle coincidenze…

Immagine di Paolo Corradeghini riprese da drone a Manarola nel Parco Nazionale delle 5 Terre

In queste pagine ti parlo di quello che faccio per vivere: la topografia, la fotogrammetria e l’aerofotogrammetria, i rilievi e gli strumenti di misura, la geodesia, la cartografia ed i sistemi di riferimento, il disegno CAD, i sistemi GIS, i droni e probabilmente anche altre cose.

Paolo CorradeghiniDal 2004 ho lavorato per tre anni nell’ufficio tecnico di un Parco Naturale e per i successivi dieci in una società di ingegneria altamente specializzata nello studio dei fenomeni naturali e nella mitigazione dei rischi idrogeologici (Flow-Ing).
È stata un’esperienza importantissima, professionalmente e umanamente.
Ho imparato davvero a conoscere i versanti e le frane, le pareti rocciose ed i crolli, la montagna e le valanghe, l’idraulica fluviale e le colate di detrito, le coste e la dinamica delle onde.
Ho capito l’importanza di un rilievo fatto bene, la difficoltà di battere i punti dove ti si muove tutto sotto i piedi o dove proprio, a piedi, non ci puoi andare.
Ho imparato che la quota è importante quanto la pianta, che il Nord non è messo a caso e che la georeferenziazione non è una malattia.

Nel 2017 decido di andare per la mia strada ed inizio 3DMetrica.

Uso strumenti e tecniche topografiche per rappresentare la realtà e mi diverto.
Sono un pilota di droni e credo che nelle macchine volanti ci sia il futuro della misura.
Non suono più quanto vorrei suonare ed ho perso i calli ai polpastrelli.
Mi appassiona la fotografia e ho fatto tante foto.
Credo nel potere terapeutico dello sport.
Credo nel futuro e nella tecnologia, ma mi piace scrivere a mano.
Sono timido, ma ho una figlia femmina e sto smettendo.
Una volta avevo i riccioli.
Una volta…

Paolo Corradeghini sulle Alpi Apuane

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